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Cancro, se hai questi 3 oggetti comunissimi in casa gettali subito: rilasciano sostanze pericolosissime

Tre comuni oggetti possono rivelarsi molto pericolosi e contribuire all’insorgenza del cancro: ecco quali,meglio gettarli via. 

Molti degli oggetti che utilizzi quotidianamente nella tua casa possono nascondere insidie per la salute. Studiosi delle università di Harvard e Stanford, hanno recentemente messo in guardia su tre comuni oggetti domestici che potrebbero rivelarsi tossici.  È megli eliminarli prontamente dai nostri spazi vitali e ha fornito alternative più sicure da considerare. Ecco un approfondimento su questi oggetti e sulle ragioni per cui sarebbe opportuno sostituirli.

I tre oggetti che possono contenere sostanze cancerogene

La nostra casa dovrebbe essere un rifugio sicuro, ma spesso gli oggetti quotidiani possono nascondere pericoli per la salute, soprattutto rischio di cancro. Le candele profumate sono amate per la loro capacità di creare atmosfere accoglienti all’interno delle abitazioni. Tuttavia, non sono così innocue come sembrano. Molti di questi prodotti contengono ftalati e altre sostanze chimiche potenzialmente dannose che possono alterare il sistema ormonale. Gli ftalati sono noti per la loro capacità di interferire con la produzione di ormoni, e l’esposizione a lungo termine può avere effetti negativi sulla salute riproduttiva e sullo sviluppo.

Come alternativa, il dottor Sethi consiglia di optare per candele realizzate con materiali naturali, come la cera d’api o la cera di soia, che non contengono sostanze chimiche tossiche. Inoltre, è possibile utilizzare oli essenziali naturali per profumare gli ambienti in modo sicuro, evitando così i rischi associati agli aromatizzatori chimici.

Candele profumate e padelle antiaderenti tra gli oggetti pericolosi per la salute – coordinamentouniversitario.it

Le superfici di taglio in plastica sono un elemento comune nelle cucine moderne, grazie alla loro praticità e resistenza. Tuttavia, il dottor Sethi mette in guardia sul fatto che, con l’uso prolungato, queste superfici possono rilasciare microplastiche, le quali possono contaminare i cibi che prepariamo. Le microplastiche sono particelle di plastica di dimensioni inferiori a 5 millimetri e possono entrare nella catena alimentare, rappresentando un rischio per la salute umana.

Per una scelta più sicura, si consiglia di utilizzare superfici di taglio in legno o vetro. Sebbene le superfici in legno richiedano una manutenzione più attenta e possano assorbire odori e umidità, sono generalmente più sicure poiché non rilasciano sostanze chimiche nocive. Inoltre, il legno ha proprietà antimicrobiche naturali, che possono contribuire a mantenere un ambiente di cucina più sano.

Le pentole antiaderenti sono molto apprezzate per la loro facilità d’uso e pulizia, ma il dottor Sethi avverte che quando questi utensili sono graffiati o danneggiati, possono rilasciare sostanze chimiche pericolose, come i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche). Questi composti chimici sono associati a vari problemi di salute, inclusi effetti negativi sulla salute riproduttiva e potenziali rischi di cancro.

Eliminare i possibili pericoli

Invece di continuare a utilizzare pentole antiaderenti usurate, è consigliabile passare a materiali più sicuri, come l’acciaio inossidabile o la ghisa. Questi materiali non solo sono durevoli, ma non rilasciano sostanze tossiche durante la cottura. L’acciaio inossidabile, in particolare, è una scelta eccellente per la preparazione di una varietà di piatti, mentre la ghisa offre un’eccellente ritenzione del calore e può arricchire i cibi di ferro.

Sostituire candele profumate, superfici di taglio in plastica e pentole antiaderenti danneggiate con alternative più sicure è un passo fondamentale per garantire un ambiente domestico più sano. Non dimentichiamo che la consapevolezza e la scelta di materiali più naturali e sicuri possono avere un impatto significativo sulla nostra salute e sul nostro benessere. Con un po’ di attenzione e cura, possiamo creare uno spazio che non solo ci accoglie, ma ci protegge anche.

Published by
Romana Cordova